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Perché anche il XXI secolo andrà a petrolio

Attraverso questa cittadina passa la rete di condutture che trasporta il petrolio dal Texas, dall’Oklahoma e dal Nuovo Messico, dalla Louisiana e dalla costa del Golfo del Messico, e anche dal Canada, nelle cisterne di Cushing, dove gli acquirenti diventano formalmente proprietari del greggio per poi dirottarlo verso le raffinerie, dove verrà trasformato in benzina, combustibile per aerei, gasolio, combustibile per il riscaldamento e tutti gli altri prodotti che la gente concretamente usa.

Ogni giorno, milioni di «barili di carta» di petrolio Wti vengono scambiati sul parterre della Borsa merci di New York, a Lower Manhattan, un incredibile commercio virtuale dai volumi sempre maggiori e che si muove alla velocità della luce in tutto il mondo rimanendo collegato in qualche modo, non importa quali dimensioni arrivi ad assumere, a un barile di petrolio qui a Cushing.

Queste frenetiche contrattazioni quotidiane hanno contribuito a trasformare il petrolio in qualcosa di nuovo, non soltanto una materia prima vitale per la sicurezza e l’economia delle nazioni, ma anche un asset finanziario, parte di quel grande interscambio istantaneo di azioni, obbligazioni, valute e tutto il resto di cui si compone il portafoglio finanziario mondiale.

Altre tre caratteristiche distintive di questa nuova epoca sono la globalizzazione della domanda di petrolio, un cambiamento enorme rispetto ad appena un decennio fa; l’ascesa dei cambiamenti climatici come fattore politico che determina le nostre decisioni su come, e quanto, useremo il petrolio in futuro; e la spinta alla creazione di nuove tecnologie che potrebbero avere effetti straordinari sul petrolio e sul resto del portafoglio energetico.

Fonte: www.ilsole24ore.com

October 29, 2009 - Posted by recritlo | Uncategorized | | No Comments Yet

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